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IL RITORNO DELLA MITICA SUPRA

Il ritorno della mitica Supra

Toyota presenta la quinta generazione della sua brillante sportiva Realizzata in
collaborazione con BMW è una vettura agile e possente.


MADRID Toyota riaccende il motore della mitica Supra, la sua sportiva per eccellenza, mandata in pensione nel 2002 alla quarta generazione. Dalla prossima estate arriva nelle concessionarie la quinta, che evidentemente non ha più nulla da spartire con quelle che l’hanno preceduta, se non il tratto distintivo che caratterizza la specie, ossia la potenza e un design che non lascia dubbi circa le intenzioni di dare filo da torcere alle concorrenti nel segmento delle auto sportive.

La nuova Supra nasce da una collaborazione di Toyota con BMW e non fa nulla per nasconderlo: confrontatela con la Z4 della casa tedesca e capirete. Del resto, dal pianale al motore e a molti dettagli ed elementi dell’abitacolo, la condivisione tra le due auto è un dato di fatto ed una prova che oggi realizzare con dei piani di collaborazione modelli sportivi d’alta gamma, che comportano una produzione limitata di esemplari, è una necessità assoluta. In Svizzera gli obiettivi di vendita di Toyota con questo modello sono tutto sommato modesti: 150 Supra per quest’anno, 250 per il 2020.

Grazie a quest’auto, gli appassionati potranno godere di una miscela esplosiva di potenza, agilità e precisione, ottenuta grazie al connubio tra il passo più corto e l’ampia carreggiata, pesi ridotti, baricentro ribassato e scocca ad elevata rigidità.

Per alimentare la nuova Supra è stato scelto un motore 3 litri twin scroll turbo, in grado di erogare 340 cavalli e un valore di coppia di 500 Nm, che accanto al cambio automatico a 8 rapporti assicura un’accelerazione potente e lineare con elevati livelli di coppia disponibili con qualsiasi regime del motore.

Durante un’intensa giornata, abbiamo potuto provare il gioiellino della casa giapponese sulle strade che attorniano Madrid e sul circuito di Jarama, che in passato ha ospitato anche il GP di Spagna di F1. Ebbene, al di là di qualche dettaglio stilistico che concede un po’ troppi ghirigori giapponesi a livello della carrozzeria (avremmo preferito linee più sobrie, dirette e in definitiva eleganti) la Supra è davvero un’auto capace di sedurre per le sue qualità : motore potente e dal suono aggressivo, ottima tenuta di strada, grande agilità tra le curve e accelerazioni brucianti quando serve. Morbido ed elastico il cambio automatico, che si esalta dando il meglio di sé quando si guida adottando l’assetto sportivo.

Ecco, passando dalla guida in modalità normale a quella in modalità sport, la differenza si sente, eccome, e permette alla Supra di gettare la maschera e diventare quella che è realmente, un’auto capace di graffiare e di ringhiare.

Toyota Gazoo Racing, la divisione che cura i modelli da competizione del marchio (o il reparto corse, che negli ultimi 24 mesi ha conquistato la 24 Ore di Le Mans nel Mondiale FIA World Endurance, il Mondiale Costruttori nella FIA World Rally Championship e il rally Dakar 2019), è stata fondamentale – dicono i dirigenti della casa del Sol Levante – per la realizzazione delle straordinarie performance della nuova Supra, collaudata in maniera estensiva sulla famosa Nordschleife del Nürburgring, sulle autostrade tedesche e su molti altri circuiti di tutto il mondo per assicurare una maneggevolezza e una stabilità che sono assolutamente degni di nota. L’auto è prodotta a Graz, in Austria, e il suo prezzo in Svizzera, dove sarà disponibile solo un allestimento Premium, è di 79'900 franchi.

TARCISIO BULLO, Corriere del Ticino (01.06.2019)